Falerno del Massico DOC
Granato
Una goccia color granato su un taccuino da disegno ha ispirato la realizzazione di questa etichetta. Come una gemma, la sfumatura di colore dà il nome al vino, nato da uve di Primitivo in purezza.
L’etichetta
Il granato – insieme al rubino e allo spinello – era noto nel Medioevo come “carbonchio”, una pietra leggendaria che si diceva brillasse nel buio, portando luce e speranza. Colpiti dalla sua lucentezza, i Vichinghi credevano che illuminasse il cammino verso il Valhalla, mentre nella tradizione islamica si pensava che il Quarto Cielo risplendesse grazie a questa gemma.
L’etichetta racconta quel momento creativo: una macchia di vino su un foglio diventa il motivo centrale, rielaborato graficamente con ispirazione all’action painting di Jackson Pollock. Come nei suoi dipinti, schizzi e sgocciolature creano un’esplosione visiva, richiamando le intense note di frutta rossa matura che caratterizzano il Granato.
Il vino si fregia della denominazione Falerno del Massico DOC Primitivo, espressione autentica di un territorio che affonda le radici nell’antichità romana.
Profilo organolettico
Colore rosso granato intenso dai riflessi purpurei. Al naso emergono note di frutti a bacca nera maturi e sentori speziati. In bocca è corposo, armonico e persistente.
Abbinamenti
Piatti tipici della tradizione campana, pasta al forno, parmigiana di melanzane, salsiccia e friarielli. Secondi piatti di carne elaborati e formaggi stagionati.
