Arivito


Falerno del Massico DOC Bianco

Arivito


Arivito è il nome di un luogo antico. Prima della rocca, tra pareti di tufo e roccia scavata, la terra era già abitata. Da questa memoria nasce il nostro vino.

UveFalanghina 70%, Falanghina in botte 30%
VinificazioneIn acciaio e parzialmente in botte
Affinamento1 anno in bottiglia
Gradazione14% vol.
Temperatura12 °C

L’etichetta

Arivito è il nome dialettale di una contrada antica, una variazione popolare tramandata di bocca in bocca attraverso i secoli. Prima che la Rocca Montis Dragonis sorgesse sulla sommità del Monte Petrino, prima che i sopravvissuti di Sinuessa cercassero rifugio scavando nella pietra, questa terra era già abitata. Gli Aurunci, poi i Romani, poi ancora genti senza nome — tutti hanno lasciato qualcosa in questo suolo vulcanico e tufaceo.

Chi si dirige verso il vigneto percorre un sentiero affiancato da una parete di tufo vivo, scavata e modellata dal tempo. È una superficie che racconta secoli senza parole — stratificata, silenziosa, capace di evocare ricordi che appartengono a qualcuno che non siamo stati ma che sentiamo vicini. L’etichetta di Arivito nasce da questa visione: un disegno essenziale della parete tufacea, sospeso tra memoria e materia.

Come il tufo che trattiene l’acqua e cede lentamente i suoi minerali alla vite, Arivito è un vino che non si svela tutto subito. La Falanghina, vinificata in parte in botte e affinata un anno in bottiglia, porta con sé quella stessa stratificazione — frutta, legno, minerale — che richiama la complessità silenziosa di un luogo antico.

Profilo organolettico

Dal colore giallo oro luminoso, al naso evidenti note di acacia, sentori tropicali e sfumature di nocciola e vaniglia. In bocca è teso, pieno e di lunga persistenza.

Abbinamenti

Primi piatti strutturati, risotti con funghi porcini, carni bianche, pesce al forno, fritture di mare, crostacei, formaggi semi-stagionati e piatti della tradizione campana.